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Italy – Nepal

Community of Mountainhackers

FUTURA ITALIA MIUR 5 – 15 ottobre 2018

Partecipanti: prof.ssa Alba Scannella – Greta Cipolla studentessa V C Liceo

Un laboratorio esperienziale per promuovere il network Alpi-Appennini-Himalaya. Dal primo hackathon della scuola italiana sulla montagna (Milano 11-12 dicembre 2017; summer camp school, Adamello 14-17 giugno 2018) al primo hackathon internazionale sulle sfide della cooperazione Italia-Nepal per le aree montane, nell’ambito della Conferenza internazionale “Mountains in the Changing World” (MOCHWO) 9-10 ottobre 2018.

La scuola che costruisce grandi ponti di cooperazione internazionale.

Una maratona di 24 ore su due sfide progettuali, teachers and students italiani e nepalesi, insieme per costruire azioni educative concrete e sostenibili, tramite innovazione e cultura digitale. L’interazione con i colleghi nepalesi ricca e formativa, tutti coinvolti nell’ esplorare la dimensione culturale e professionale dell’altro.

30 studenti, 10 docenti italiani e nepalesi connessi, che mettono in campo skills e competenze per progettare insieme laboratori esperienzali in sinergia tra scuole, comunità e territori. Straordinario l’entusiasmo dei nostri studenti, significative le competenze globali di tutti e di ciascuno.

I temi individuati dai gruppi di lavoro:

  1. Health literacy;

  2. linking STEM;

  3. Promoting civicness;

  4. Preserving landraces;

  5. Fostering entrepreneurial education.

 

 

 

Impressioni dal NEPAL

Da appassionata di montagna, ho letto e ascoltato molto sul Nepal; libri, racconti, testimonianze. Ho viaggiato idealmente sulle alture e sulle quote himalayane. Da sempre, il desiderio forte di assaporare bellezza e maestosità di quella terra.

Il viaggio reale mi porta in tutt’altra direzione. Scopro un mondo straordinario, affascinante e unico, oltre le vette. Un viaggio che tocca l’anima nel più profondo. Giornate vissute intensamente, accompagnate da stupore, meraviglia, curiosità, gioia. Una realtà “altra”, pochi “bisogni”, molti “desideri”. Terra di forti contrasti. Terra di grandi mescolanze.

Katmandu…. un ‘affascinante Babele. Osservo, ascolto, sento. Traffico selvaggio, concerto incessante di clacson. Preghiera, meditazione, spiritualità, serenità.

Un teatro a cielo aperto: famiglie in equilibrio precario si muovono su “due ruote”, nessuna regola, nessuna sicurezza, carni e merci varie esposte in strada, donne e uomini con infradito a lavoro su precari ponteggi di bambù, commercianti accovacciati e colorati, nuvole di polvere e smog dei vecchi autobus con passeggeri ammassati.

Grovigli infiniti di fili elettrici e telefonici. Sadhu vestiti di giallo in cerca di offerte. Vacche lentamente attraversano le vie. Allegria dei bambini. Labirinto di strade affollate. Cremazioni lungo fiume. L’aria pesante. L’eroismo degli agenti che tentano di mettere “ordine “in questo disordine assoluto.

Contagiata da questa alchimia di suoni, colori, odori, profumi, una sensazione di forte energia si sprigiona in me.

Tra il via vai delle strade, il grande fascino della religiosità: stupa, mulini di preghiera, altari, templi, statue che irradiano nell’aria un senso di pace e serenità.

I sorrisi, l’essenzialità, i saluti cordiali e gentili. ”Namasté ”.

In questa dimensione atemporale, la quotidianità scorre in un sincretismo perfetto.

Fuori città, lo spettacolo delle verdi risaie a terrazza, dei villaggi sparsi e remoti dove il tempo assume una dimensione più umana. Povertà e dignità, sorrisi e fatica.

In me emozioni forti e profonde.

Nel mio cuore occhi e sorrisi. Nel mio animo l’abbraccio genuino e intenso di una anziana donna.

Alba Scannella

Istituto Patini Liberatore - Castel di Sangro


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